In Italia una donna su tre (31.5% Istat), ha subìto nel corso della propria vita una forma di violenza e nell’82% dei casi chi fa violenza su una donna ha le chiavi di casa. . La pandemia ha peggiorato la situazione costringendo le donne in casa con i loro aguzzini generando così un aumento dei casi e della loro efferatezza. La casa, che dovrebbe rappresentare lo spazio sicuro per eccellenza, risulta invece il luogo dove le violenze raggiungono il 93,4% dei casi totali.

Il progetto "Socialis" mira all’inclusione sociale di donne sopravvissute a violenza ed alla tratta che sono domiciliate presso case famiglia, congregazioni e centri di accoglienza di Roma e provincia per fronteggiare la loro condizione di emarginazione sociale. Forniremo loro una formazione specializzata come operatore socio-assistenziale, ed al contempo ridaremo loro fiducia in sé stesse e nel futuro. Una donna formata ed economicamente autonoma è più padrona del suo destino e difficilmente è costretta a subire violenze. Lo scopo del programma è quello di fornire a donne desiderose di cambiare la loro condizione i mezzi necessari per costruirsi una professionalità ed un nuovo futuro con un diploma di OSS riconosciuto dalla Regione Lazio, che gli aprirà le porte del lavoro anche in un periodo difficile come questo dovuto al Covid-19. Le beneficiarie saranno a loro volta un esempio di resilienza per chi si trova nella stessa condizione, mostrando di poter riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi alle difficoltà, di ricostruirsi restando sensibili alle opportunità che la vita offre.

  • Il percorso aprirà le porte del lavoro con un’occupazione che farà scendere in campo tutta la loro empatia e la cura nei confronti di una categoria fragile come quella degli anziani